Il caso tratta del ripristino di un sesto inferiore in una paziente di circa 30 anni. Si è proceduto all`inserimento di due impianti 10B di 10mm nella zona del 46, quindi posizionando un impianto per ogni radice del molare mancante, con l`intento di ottenere una condizione di maggior stabilità rispetto al monoimpianto. Essendo la dentatura antagonista priva del secondo molare, non si è ritenuto necessario estendere la terapia implanto-protesica alla zona del 47, anch`essa edentula.
Trascorsa la fase di attesa ed effettuata la riapertura e l`impronta di trasferimento, si è proceduto alla scelta del moncone ideale. Avendo posizionato due impianti per il sostegno di un singolo molare comporta che il manufatto protesico abbia un tunnel inter-radicolare che consente l`adeguato accesso alle manovre di igiene orale, in particolare al passaggio dello scovolino.
Pertanto i 2 monconi che emergono dagli impianti devono essere molto ridotti sulla superficie approssimale, in modo da lasciar libero questo spazio. Per questa ragione risulta vantaggioso il ricorso all`UCLA, che consente all`odontotecnico di modellare il moncone con forma e dimensioni ideali. Infatti si sono fabbricati due monconi aurei in grado di accogliere una corona con un tunnel inter-radicolare. Dopo la prova dei perni e del metallo si è effettuata la ceramizzazione. Il manufatto è stato quindi consegnato con una cementazione provvisoria.